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Scritto da sabato Sera Online
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23 Giugno 2009 |
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Marocco. E' un avvocato di 33 anni il nuovo sindaco di Marrakech, una delle più importanti città del paese. Il suo nome è Fatima al-Mansouri. Il nuovo sindaco, figlia dell'ex Pasha di Marrakech, nel nuovo consiglio comunale della città ha ottenuto 54 voti contro i 33 del rivale Omar al-Jazuli, sindaco uscente. Una tornata elettorale, quella che il 12 giugno ha rinnovato i consigli comunali in Marocco, in cui le donne hanno avuto una parte molto importante nel gioco. Sono state, infatti, elette ben più di tremila consiglieri comunali di sesso femminile. Una rivoluzione importante nata anche dal successo del nuovo partito dell'Autenticità e modernità nato nel 2008 dal volere di Fuad Ali El Himma e molto vicino al re del paese Moahmmed VI. Un partito che si è aggiudato il 21,7% dei seggi superando l'Istiqlal, il partito del premier Abbas El Fassi. Per la sua elezione Fatima al-Mansouri oltre ai voti del Pam ha potuto far conto su quelli del partito islamico "Giustizia e Sviluppo". Un risultato nato dal grande lavoro svolto dal re per garantire alle donne un posto nelle scelte politiche della nazione.
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Scritto da redazione
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22 Agosto 2008 |
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Il sito dell'associazione "Arabi democratici liberali", oscurato per giorni da hacker che hanno sovrapposto una homepage che fa riferimento ad un gruppo turco di chiara matrice anti-armena, riprende le pubblicazione. L'associazione - fondata da Anna Mahjar-Barducci (presidente) e Giuseppe Rippa (segretario) - cerca di essere una testa di ponte tra Occidente e mondo arabo e musulmano e proprio per questo probabilmento è oggetto di attacchi.
"L'idea dell'organizzazione - scrive la presidente nella presentazione sul n. 101 di Quaderni Radicali - nasce proprio perché ci siamo resi conto che non esiste una corretta informazione sul Medio Oriente... Di tanto in tanto, i giornali pubblicano qualche voce democratica, definendola però ‘un'eccezione', inculcandoci ulteriormente che gli Arabi democratici e liberali non esistono...". |
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Scritto da Graziella Moschella
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25 Maggio 2008 |
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(° da Europa Quotidiano)
Le elezioni legislative che si sono svolte in Kuwait martedì 20 maggio hanno visto una vittoria netta del partito radicale islamico sunnita, che ha chiesto a gran voce un cambio di esecutivo. Ma l'emiro Sabah Al Ahmed Al Sabah ha preferito confermare la fiducia al primo ministro uscente e prendere tempo per la formazione di un nuovo governo.
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Scritto da Graziella Moschella
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22 Maggio 2008 |
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Le società quotate in borsa di alcuni paesi del Golfo contano più donne che in Italia. E’ questo il risultato di un sondaggio realizzato dalla banca d'affari di Abu Dhabi, “Tni”, e diffuso dal quotidiano finanziario londinese Financial Times. Secondo il sondaggio la presenza femminile nei consigli di amministrazione delle società quotate in borsa di alcuni paesi del Golfo, come Oman e Kuwait, è maggiore che in Italia e in Giappone. Stando a quanto riportato nel quotidiano, le 'quote rosa' rappresentano dei cda nelle società del Kuwait il 2,7%, contro il 2% in Italia e lo 0,4% in Giappone. Distribuita su tutta la superficie del Golfo, però, la percentuale si riduce all'1,5%. Negli Usa la quota di donne al comando delle società è al 13,6%. In Norvegia, invece, la percentuale rivela un più virtuoso 22%. |
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