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Gerusalemme. All'indomani della visita del presidente americano Barack Obama al Cairo, il mondo arabo si chiede alcune domande. Nonostante, i media mediorientali abbiamo elogiato il discorso di Barack Obama pronunciato all'Università di Al-Azhar, infatti, rimangono delle questioni non chiare. Per esempio, come mai il presidente egiziano Hosni Mubarak non è andato ad accogliere all'aeroporto, come da protocollo, Obama? Come mai Gamal Mubarak, figlio del presidente e segretario del comitato per la pianificazione politica, non ha presenziato al discorso di Obama? E come mai, subito dopo l'incontro a porte chiuse fra i due presidenti al Palazzo Qoba, non c'è stata alcuna conferenza stampa per parlare dei punti discussi, come vuole sempre il protocollo?Le speculazioni fra i giornalisti egiziani sono molteplici. La maggioranza, però, è convinta che la causa sia stato l'invito da parte dell'amministrazione Obama a dieci membri del blocco parlamentare dei Fratelli Musulmani, per assistere al discorso del presidente americano. Inoltre, il quotidiano egiziano Al-Masri El-Youm, il giorno della visita di Obama, ha dichiarato, con tono accusatorio, che una delegazione dei Fratelli Musulmani si era incontrata con il presidente americano a Washington poche settimane prima. Così, mentre il sito della Fratellanza, ikhwanonline.com, scrive che l'invito di Obama era dovuto - altrimenti Washington avrebbe mostrato di appoggiare "un regime dittatoriale" - i commentatori vicino al governo egiziano non la pensano allo stesso modo. |