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Scritto da Anna Mahjar Barducci
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13 Luglio 2009 |
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Scritto da sabato Sera Online
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23 Giugno 2009 |
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Marocco. E' un avvocato di 33 anni il nuovo sindaco di Marrakech, una delle più importanti città del paese. Il suo nome è Fatima al-Mansouri. Il nuovo sindaco, figlia dell'ex Pasha di Marrakech, nel nuovo consiglio comunale della città ha ottenuto 54 voti contro i 33 del rivale Omar al-Jazuli, sindaco uscente. Una tornata elettorale, quella che il 12 giugno ha rinnovato i consigli comunali in Marocco, in cui le donne hanno avuto una parte molto importante nel gioco. Sono state, infatti, elette ben più di tremila consiglieri comunali di sesso femminile. Una rivoluzione importante nata anche dal successo del nuovo partito dell'Autenticità e modernità nato nel 2008 dal volere di Fuad Ali El Himma e molto vicino al re del paese Moahmmed VI. Un partito che si è aggiudato il 21,7% dei seggi superando l'Istiqlal, il partito del premier Abbas El Fassi. Per la sua elezione Fatima al-Mansouri oltre ai voti del Pam ha potuto far conto su quelli del partito islamico "Giustizia e Sviluppo". Un risultato nato dal grande lavoro svolto dal re per garantire alle donne un posto nelle scelte politiche della nazione.
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Scritto da Agenzia Radicale
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23 Giugno 2009 |
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"Come me sognava un giorno di sciogliere i capelli al vento, di vivere libera, di poter alzare la testa e dire con orgoglio sono iraniana. Mia sorella è morta per un'ingiustizia senza fine, è morta per gioia di vivere. Mia amata sorella mi ripeto che hai chiuso gli occhi perchè il tempo era venuto, ma quel tuo ultimo sguardo mi brucia l'anima. Spero solo che il sonno ti sia lieve come un dolce sogno". Queste le parole d'addio di sua sorella, gocce nel mare di Internet, a Neda, la ragazza uccisa con un proiettile dritto nel cuore sabato a Teheran da un soldato dell'esercito iraniano. Parole che rimbombano in testa mentre gli occhi scorrono 41 secondi di immagini riprese da un telefonino in cui una pallottola colpisce al cuore una giovane donna scesa in strada per la sua Patria, assetata di giustizia e verità. Neda si accascia e muore tra le braccia del padre, il sangue che dilaga sul suo viso e le pupille inchiodate al cielo del suo Iran."Prima martire" della rivolta iraniana è stata definita. Un'altra donna vittima di quel sistema di violenza costruito su veli e silenzi obbligati, si potrebbe dire. Un'altra 'punizione' per aver osato esibire la propria libertà, le proprie scelte, il proprio pensiero. Il mondo continui a guardare quelle immagini, le immagini di un velo steso a terra. E di una donna, morta in jeans e maglietta su di esso, Neda, nome che in persiano significa 'Voce'. Florence Ursino |
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Scritto da Redazione
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17 Giugno 2009 |
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Recensione di Rodolfo Casadei sulla rivista Tempi del libro "Italo-Marocchina" (Ed. Diabasis) di Anna Mahjar-Barducci Nella saga ironica e toccante di una famiglia di marocchini immigrati in Europa slanci e bassezze di eterni stranieri in gara per conquistare il destino migliore. Ad ogni costo. |