Immigrati/ Discriminazioni e xenofobia in Europa. E' allarme
Scritto da Affari Italiani   
18 Luglio 2010

Aumento della disoccupazione, tagli dei servizi sociali, ma anche discriminazioni razziali, xenofobia e intolleranza. È questo, in sintesi, il grido di allarme lanciato dalla Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza del Consiglio d'Europa (Ecri), che ha presentato il proprio Rapporto annuale sulla situazione europea. Il Rapporto esamina le tendenze principali sotto il profilo del razzismo, della discriminazione razziale, della xenofobia, dell’antisemitismo e dell’intolleranza.

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Donne e internet – Analisi del fenomeno in Medio Oriente
Scritto da Nuccio Franco   
23 Giugno 2010

In base ai dati forniti da un recente sondaggio commissionato anaZahra.com, nuovo website femminile e realizzato da YouGovSiraj su un campione di 1250 donne tra i 24 ed i 35 anni in 10 paesi del Medio Oriente, sembra proprio di poter affermare che donne e internet rappresentino ormai un binomio in crescita esponenziale.

Segno dei tempi e della continua evoluzione in atto nella società verso forme di comunicazione più agili e veloci che consentono la condivisione di interessi, hobby ed opinioni ma anche di opportunità di business e di lavoro, unitamente al superamento di barriere fisiche dovute alla distanza.

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Palio di Siena: la Madonna di Provenzano sarà dipinta da un artista libanese
Scritto da Nuccio Franco   
19 Giugno 2010

Per la prima volta nella storia ultracentenaria del Palio di Siena, l'incarico di realizzare il dipinto della Madonna di Provenzano, patrona della città, sul cosiddetto "Drappellone", è stato affidato ad un artista di origini libanesi, Alì Hassoun.  Originario di Sidone, arrivato in Italia nel 1983 per fuggire dalla guerra che stava devastando il paese dei cedri, ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Firenze salvo poi laurearsi in Architettura prima di trasferirsi a Milano.

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Cronache da Gerusalemme
Scritto da Aldo Baquis, Il Manifesto   
18 Giugno 2010

 

Al grido di «No alla Corte Suprema, il Signore è il nostro Re», oltre centomila zeloti trascinati dai più importanti rabbini ortodossi fra cui il centenario e carismatico Shalom Yossef Elyashiv hanno inscenato ieri una gigantesca prova di forza a Gerusalemme e a Bené Braq (Tel Aviv) per chiarire che in casi estremi essi non sono disposti a sottostare alle strutture laiche di Israele.

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Who Is Responsible for Israel's Image in the World?
Scritto da Yigal Carmon, Presidente del Middle East Media Reserach Institute   
18 Giugno 2010

 Articolo in inglese di Yigal Carmon, Presidente del Midle East Media Research Institute

 

In a video recently aired on Israeli TV a host doing a David Attenborough impersonation informs the viewer that camels are the main mode of transportation in Israel. "Camels are even used by the Israeli cavalry," he asserts. In another video, a curvaceous Spanish reporter samples some Israeli food and pronounces it "primitive but delicious." Through these and other ridiculous ads, the Israeli Information Ministry (yes, there is such a thing) tried to goad Israeli viewers into getting off the couch and helping it in its efforts to rectify Israel's distorted  image around the world.

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Islam, Napoli - Cronache di Dialogo
Scritto da Nuccio Franco   
23 Maggio 2010

Questo articolo ci e' stato inviato da Nuccio Franco, giornalista e responsabile dell’Ufficio Comunicazione di Confindustria Lazio. Franco e' anche stato semininalista della XVI edizione frl Premio letterario Trofeo Penna d'Autore con il racconto "I martiri di Hebron".

Per leggere il racconto: "I martiri di Hebron".

Le opinioni espresse in questo articolo non rappresentano necessariamente le posizioni dall'Ass. Arabi Democratici Liberali.

 

Un’innata curiosità, mi induce a chiedermi quanti siano informati sulla storia di Agostino Yasin Gentile e Massimo Abdallah Cozzolino. Non si tratta di iraniani, siriani, yemeniti o sauditi. No, sono islamici, italiani, napoletani. Certamente saranno in pochi ma non per indifferenza o ignoranza verso un fenomeno in ascesa. La vera ragione va ricercata più semplicemente nell’immagine che viene rappresentata dell’Islam, spesso deformata dai media. Parlare, spesso a ragione, di morti e sangue fa notizia, aumenta le vendite ma rischia altrettanto frequentemente di mutarne la vera essenza. Da un’indagine condotta dal un centro di ricerca statunitense indipendente, il Pew Research Center, i musulmani rappresentano un quarto della popolazione mondiale, ossia 1,57 miliardi di persone, e quasi i due terzi vivono in Asia. La maggioranza è sunnita ma si calcola che l’altra ramo, gli sciiti,rappresentino circa il 10%, ossia dai 154 ai 200 milioni di individui. Cifre non trascurabili.

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Convegno: La questione curda tra Europa e Medio Oriente:democrazia e autonomia, pace e diritti umani
Scritto da Redazione   
23 Maggio 2010
Convegno con Giuseppe Rippa, segretario di Arabi Democratici Liberali e  direttore di Quaderni Radicali
 
Si è tenuto venerdì 21 maggio 2010, alle ore 16, presso la Sala delle Colonne di Palazzo Marini - Camera dei Deputati, in via Poli a Roma, promosso dall'Associazione Europa Levante, il convegno sul tema "La questione curda tra Europa e Medio Oriente: democrazia e autonomia, pace e diritti umani". L'incontro è stato un'occasione di confronto tra esponenti politici ed analisti della situazione internazionale su uno scenario geopolitica collocato ai confini orientali dell'Europa e sul nodo ancora irrisolto del futuro del popolo curdo.

Il riconoscimento dei diritti della minoranza curda in Turchia, il nuovo assetto dell'Iraq e della regione autonoma del Kurdistan, la tutela dei diritti umani in Siria e in Iran sono questioni sulle quali la comunità internazionale deve trovare una soluzione pacifica nel rispetto delle autonomie e delle legittime aspirazioni di un popolo che ha visto più volte calpestati i propri diritti fondamentali.

 
Ve lo racconto io cosa vuol dire essere Italo-marocchina
Scritto da (da Corriere della Sera - SETTE del 20 maggio 2010) di STEFANO JESURUM   
23 Maggio 2010

 

 Intervista a Anna Mahjar-Barducci presidente dell'Associazione "Arabi Democratici Liberali"

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(da Corriere della Sera - SETTE del 20 maggio 2010) 

di STEFANO JESURUM

«Anna. Babbo e mamma mi hanno chiamato Anna perché è un nome facile da pronunciare in ogni lingua». Lo dice parlando lenta e sottovoce, gli occhi che sorridono senza strafare, la cantilena e le aspirate da toscanaccia qual è. Elegante e minuta, Anna ha fatto bene ad aprire Italo marocchina (Diabasis edizioni) con un albero genealogico, il suo. Nessuno snobismo aristocratico ma la raffigurazione di un'identità mista europea e araba, un'identità ricca, una identità che in questa Italia 2010 in troppi chiamano "bastarda" (o lo pensano e non hanno il coraggio di dirlo). Nonna Marcella e nonna Kebira, nonno Abdullah, babbo Mario e mamma Manal. Le sei zie - Fatna, Leila, Samia, Khadija, Amina - più zio Ahmed: nomi e volti, suoni, colori e storie che hanno riempito i lunghi mesi estivi, da quand'era piccola fino all'altro ieri.

Anna Mahjar Barducci è nata a Viareggio il 23 gennaio 1982; è cresciuta tra la Versilia, il Marocco, lo Zimbabwe, il Senegal (ecco cosa significa avere un papà agronomo che gira il mondo per governi e ong) Ha studiato in Italia e a Tunisi, e in Pakistan. Laurea nostrana, master in Spagna, Diritto europeo. Quindi a Washington, assistente del caporedattore dell'influente quotidiano Asharq al-Awsat. E oggi dove vive? A Gerusalemme! (in procinto di trasferirsi a Roma per qualche tempo con il marito Yigal Carmon e la loro piccola Hili - che in ebraico significa "lei è mia").

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